Categoria: Rugby

Commenti su rugby e dintorni

  • Diretta Twitter dall’assemblea generale Fir

    A partire dalle ore 10, diretta Twitter dall’Assemblea generale della Fir per l’elezione del successore di Giancarlo Dondi. Con grande dispiacere, non è stato consentito ai giornalisti di seguire i lavori dell’assemblea. Da statuto lo avrebbe dovuto permettere il consiglio federale. Interpellato, Dondi ha detto che il CF non ha provveduto. Cosa curiosa, ieri nuova riunione del CF che avrebbe potuto risolvere la cosa ma che, a quanto mi risulta, non ha deciso nulla in merito. Ho seguito tutte le assemblee a partire da quelle che hanno portato Maurizio Mondelli al vertice della Fir. Questa è la prima volta che accade una cosa del genere. Non si sta svolgendo un Conclave, è per quanto mi riguarda questa resta una macchia, e neanche tanto piccola, nel momento del passaggio di testimone tra Giancarlo Dondi e il suo successore.

  • Gli azzurri chiudono in bellezza Usa ko

    Stati Uniti v Italia 10-30

    Stati Uniti: Wyles; Paterson (4’ st Hawley – 28’ st Asbun – 37’ st Holder), Emerick, Andrew Suniula , Hume; Ronald Suniula, Petri (36 st. Timoteo); Clever (cap), Lavalla (11’-19’ st. Durutalo), Mokate (19’ st Durutalo); Doyle, Stanfill; Fry (4’ st  Mac Donald – 26’ st Liufau), Biller, Pittman (6’ st Fry). all. Tolkin

    Italia: McLean; Venditti (2’ st-9’ st Sgarbi), Quartaroli, Morisi (8’ st. Sgarbi), Benvenuti T.; Bocchino (37’ st Burton), Gori (21’ st. Tebaldi); Barbieri R. (33’ st D’Apice), Bergamasco Ma. (18’ st  Favaro), Zanni; Furno, Pavanello A.; Castrogiovanni (34’ st De Marchi), Festuccia (18 st  Giazzon), De Marchi Al. (3’ st. Rizzo – 33’ st De Marchi Al.). All. Brunel

    Arbitro: Garces (Francia)

    Marcatori: 3’ m. Festuccia tr. Bocchino; 12’ cp Wyles; 13’ cp Bocchino; 27’ m. Emerick tr. Wyles; 32’ cp Bocchino; 35’ m. Gori tr. Bocchino; st: 27’ cp Bocchino; 37’ st. m. Burton tr. Burton

    Note: 3’ st espulsi Andrew Suniula e 25’ st Emerick

    17.214 spettatori record per le Eagles

  • Houston, abbiamo un problema

    Houston è bollente. Altro che abbiamo un problema, per dirla come quelli di Apollo 13. Gli Azzurri oggi avranno un compito in più, dimostrare che quello che gira intorno alla Fir dopo il ritiro annunciato a sorpresa da Giancarlo Dondi non entra nello spogliatoio. Ci riusciranno? L’impresa non è facile perché non si può far finta di niente quando uno decide di staccare la spina dopo sedici anni e passa di onorato servizio. Uno che comunque la si metta è stato e resta un punto di riferimento per il rugby di casa nostra. Prima giocatore, poi consigliere, fino a presidente, passando per il ruolo di manager della Nazionale. Quello che ancora non si capisce fino in fondo è il perché della scelta di chiudere con l’onore delle armi. L’endorsment di Dondi a Gavazzi, la stessa immediata dichiarazione del bresciano che predica continuità e il contemporaneo silenzio di Saccà (altro candidato in pectore) non lasciano un buon odore. Che in Fir ci sia stata una specie di resa dei conti è abbastanza evidente. Resa dei conti con il Benetton che il giorno prima va a trovare Dondi e poi gli spara contro un comunicato da far venire i brividi, resa dei conti con il rugby di vertice in attesa della causa che Viadana intenterà contro la Fir per tacere del resto. Sarebbe stato giusto preparare per tempo la transizione, e invece ci troveremo alla notte dei lunghi coltelli. Perché è chiaro che se non si troveranno accordi e soluzioni, non ci saranno scrupoli ad usare la macchina del fango. Stasera la partita con gli States, l’unica cosa a ben guardare che conta davvero. Una linea veloce tra le più giovani di sempre, un capitano come Castrogiovanni che cerca la seconda vittoria di fila. Ipotesi possibile. Intanto dal Sudafrica arriva la notizia della retrocessione nel gruppo B della nostra under 20. Una brutta botta soprattutto se si pensa a certe occasioni perse come quella con gli Auckland Blues che avrebbe permesso agli azzurri un percorso forse più efficace per restare nell’elite.

  • L’intervista a Dondi

    Ecco l’intervista al presidente della Fir Giancarlo Dondi in cui annuncia l’intenzione di non candidarsi per quinto mandato. Che succederà ora?

    Intervista a Giancarlo Dondi

  • Dondi atomico: “Non mi ricandido”

    Mentre la Nazionale è a Houston per preparare l’ultima sfida del tour estivo contro gli Stati Uniti, dall’Italia arriva una notizia che ha lo stesso effetto di un terremoto. Giancarlo Dondi non ha intenzione di ricandidarsi alla guida della Federazione per i prossimi quattro anni. In pratica dà il via libera alla transizione, tutto sta a capire a favore di chi. Due i candidati: Nino Saccà e Alfredo Gavazzi. Conoscendolo, deve aver fatto i suoi conti Giancarlo Dondi. Scelta deliberata, con in tasca la sicurezza di continuare a sedere nei consessi internazionali e con l’intenzione neanche troppo velata di tagliare la strada al Benetton Treviso che nei giorni scorsi aveva preso con un comunicato una decisa posizione contro il presidente. Dietro ci si può leggere di tutto, compresa una operazione di sbarramento nei confronti degli stessi delfini del presidente. Ma qui siamo alla dietrologia. Resta il fatto che tutto è possibile. Come del resto abbiamo capito in quel 21 settembre del 1996 data della prima volta di Dondi presidente.