Mentre la Nazionale è a Houston per preparare l’ultima sfida del tour estivo contro gli Stati Uniti, dall’Italia arriva una notizia che ha lo stesso effetto di un terremoto. Giancarlo Dondi non ha intenzione di ricandidarsi alla guida della Federazione per i prossimi quattro anni. In pratica dà il via libera alla transizione, tutto sta a capire a favore di chi. Due i candidati: Nino Saccà e Alfredo Gavazzi. Conoscendolo, deve aver fatto i suoi conti Giancarlo Dondi. Scelta deliberata, con in tasca la sicurezza di continuare a sedere nei consessi internazionali e con l’intenzione neanche troppo velata di tagliare la strada al Benetton Treviso che nei giorni scorsi aveva preso con un comunicato una decisa posizione contro il presidente. Dietro ci si può leggere di tutto, compresa una operazione di sbarramento nei confronti degli stessi delfini del presidente. Ma qui siamo alla dietrologia. Resta il fatto che tutto è possibile. Come del resto abbiamo capito in quel 21 settembre del 1996 data della prima volta di Dondi presidente.
