Italia, buona la seconda

E’ andata bene contro l’orso russo. Tutto secondo copione, 9 mete a tre (un po’ troppe quelle subite). Ma si è andati meglio contro una squadra cresciuta rispetto a quella vista nelle qualificazioni per il mondiale 2007. La domanda a questo punto è: possiamo fare lo stesso contro gli Stati Uniti? Probabilmente no, perchè le american eagles sono senza dubbio più quadrate in difesa dei russi, hanno strutture di gioco più evolute ma rispetto agli azzurri sono decisamente di un livello diverso. E a dirlo non è solo il ranking mondiale ma l’abitudine stessa a giocare contro avversari più forti che per gli americani è pressoché inesistente. Giocano con il Canada, se gli va bene con l’Argentina ma di fatto sono tagliati fuori dalle rotte dei tour invernali. Magari non faremo nove mete, ma il poker richiesto per arrivare con l’anima in pace alla sfida con l’Irlanda c’è tutto. Resta da capire che squadra manderà in campo Nick Mallett. Cosa conviene di più agli azzurri: rischiare con gli States di Eddie O’Sullivan o mandare in campo la migliore squadra in previsione della sfida di Dunedin. Due le controindicazioni per una ipotesi simile. Svelare agli irlandesi parte del piano di gioco e avere poco tempo a disposizione per recuperare in vista della sfida di Dunedin. Comunque la si metta, la condizione è quella di segnare quattro mete e conquistare il punto di bonus. Obiettivo possibile e imprescindibile.