D’Apice out, arriva Sbaraglini

Notizie dal fronte neozelandese: L’infortunio di D’Apice non cambia la filosofia della selezione voluta da Mallett. 2 partite ancora da giocare e 3 ancora i tallonatori con l’arrivo di Franco Sbaraglini. Buon segno significa che il coach ha le idee chiare. Resta aperta la questione del mediano e delle soluzioni che saranno prese prima della partita con l’Irlanda. Irlanda che intanto, in previsione della formalità russa, cambia la squadra e decora Leo Cullen con le insegne del capitano. Fuori O’Driscoll e fuori anche Paul O’Connell, le due anime della sfida vinta all’Eden Park con l’Australia. E’ un segno. Significa che con l’Italia gli irlandesi vogliono gente almeno riposata. Vogliono vincere contro gli azzurri e strappare il primo posto nel girone. Vai a dargli torto. Resta il fatto che la guerra dei neri è cominciata. L’Italia dovrà fare le prove generali contro gli Stati Uniti allenati da un altro irlandese come Eddie O’Sullivan. E’ una partita nella partita. Primo perché le strutture difensive americane sono più vicine a quelle europee rispetto agli standard messi in campo dai russi, secondo perché al di là della rivalità con Declan Kidney, O’Sullivan un conto aperto con gli azzurri lo ha sempre avuto. E tra l’altro con l’Italia, sia di Berbizier che di Mallett, O’Sullivan non ha mai conosciuto sconfitta. Certo che gli Stati Uniti sono altra cosa, naive anche loro nella gestione del pallone. Ancora Acerbi a dispetto della crescita che l’altro ovale ha negli States. Per noi l’autentico nodo da sciogliere resta quello del mediano d’apertura. Orquera, Bocchino o McLean?