Vecchi vizi

Il mondiale under 20 si è concluso con la quarta vittoria di fila della Nuova Zelanda. Un vecchio vizio anche questo per una nazione che attende dal 1987 di riportare a casa la William Webb Ellis Cup. Ma hanno sofferto i kiwis contro un’Inghilterra che con la sua selezione ha messo in fila le premesse per guardare alla Coppa del mondo 2015. Un sistema in fase di rodaggio ma che già comincia a far capire la filosofia di gioco che i sudditi di Sua Maestà metteranno in piedi tra quattro anni. E’ una squadra, quella inglese, capace di stupire per solidità, consistenza tecnica ed efficacia. La Nuova Zelanda non ha apportato grosse novità al suo collaudato sistema di gioco. Si è limitato alla routine, cosa che rischia di non pagare vista la corsa a doppia velocità degli avversari. Vecchi vizi anche per l’Italia con il benservito dato a Cavinato tre giorni prima dell’inizio del mondiale. Questo è quanto dice il tecnico, già in rotta verso il ritorno a Calvisano. Veduta opposta per il presidente Dondi che ribadisce invece la decisione del coach trevigiano di tornare ad allenare in un club. Resta il fatto dell’inopportunità di un simile strappo solo qualche ora prima del debutto complicato contro i Baby Blacks. L’abbiamo visto con Berbizier, lo vediamo con Cavinato e lo vedremo con Mallett e la nazionale maggiore che si prepara per il mondiale a Villabassa. Può bastare?