Quesada, la vista sull’Italia del futuro

Quesada, la vista sull’Italia del futuro

A ben riflettere Gonzalo Quesada ora non ha niente da perdere. La vittoria dell’Italia con la Scozia lo mette nelle migliori condizioni per scommettere sul suo futuro. Il suo contratto scadrà dopo il mondiale australiano. Quella sarà la prima tappa e insieme anche il traguardo finale. I rinnovi non fanno parte della storia della guida tecnica azzurra. Ogni quattro anni un nuovo giro di giostra. Quesada ha chiesto di ritoccare lo staff. Ha chiesto un allenatore della rimessa laterale e l’identikit di Sergio Parisse è quello che più si avvicina anche per il favore che incontra da parte della presidenza federale. Il nome fatto dal fattore Q. era un altro ma con il realismo che è proprio del coach argentino l’ipotesi dell’ex capitano azzurro oggi sembra piena di sostanza. Non sarà – a quanto sembra – una staffetta. Quesada sa che con i risultati arrivati fino ad ora il bis potrebbe essere messo sul tavolo. E se non dovesse essere così le offerte comunque non mancheranno. Sarà la Fir a dover programmare sin d’ora il futuro. E non dovrà perdere troppo tempo a farlo. Ricordate Berbizier? Se si decidesse a mettere la firma su un rinnovo, il tempo per farlo non sarà una variabile indipendente. I fari sul coach sono già accesi da tempo. Il futuro va progettato. E le linee dell’azzurro del futuro vanno tracciate subito.