Galles avanti tutta

Galles prima semifinalista della settima edizione del campionato del mondo di rugby. Contro l’Irlanda non poteva che spuntarla la linea verde della squadra di Warren Gatland che contro la squadra di Declan Kidney ci mette chili di entusiasmo. Ne esce fuori un match ad alta intensità, tra i più belli della coppa del mondo. L’Irlanda delude perché soffre la maggiore freschezza di Warburton e soci. Phillips in mediana è ispiratissimo, Halfpenny gioca un match di grande sostanza, Jonathan Davies nella cerniera fa danni con Roberts, inarrestabile. Le mete portano la firma di Shane Williams, Phillips e Roberts. Earls accorcia per l’Irlanda ma offre solo l’illusione di raddrizzare una partita già segnata sin dalle prime battute. Più squadra il Galles, capace di dettare i ritmi della sfida e di offrire una grandissima difesa a stretto e largo raggio. L’Irlanda paga la giornata tutt’altro che di grazia di Connor Murray e il fatto di essere prevedibile nello sviluppo della manovra. Finisce 22 a 10 e gallesi che come nel 1987 tornano tra le prime quattro squadre del mondo. Con buona pace dell’Italia e dei suoi malriposti sogni di gloria. Intanto Mallett ha cominciato a fare il commentatore per Sky Nuova Zelanda. E ha già cominciato a distillare pillole di acida saggezza. Ha definito il nostro rugby “senza speranza”. Beh, a guardarla con il senno di poi, un’altra conferma di quello che già sapevamo. Anche grazie a lui.