La decisione è stata comunicata con una lettera della Vbase, la società incaricata della logistica per il mondiale 2011. Non c’è tempo sufficiente per rimettere in piedi lo Stadio di Christchurch. 25 settimane non bastano per restituire ai Cantabrians l’emozione della coppa del mondo di rugby. Il presidente dell’International Board Bernard Lapasset è atteso nelle prossime ore in Nuova Zelanda per una serie di riunioni e per comunicazioni urgenti. Le partite di Christchurch verranno re-allocate in sedi differenti, operazione che dovrebbe concludersi entro la fine marzo. Coinvolta nel cambio di programma anche l’Italia la cui partita contro l’Australia era programmata proprio all’Ami Stadium della città colpita da un devastante terremoto.
Categoria: Rugby
Commenti su rugby e dintorni
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I magnifici sette
Anche Planetrugby ha rotto il tabù. Ben sette azzurri sono entrati a far parte del XV ideale del sito. Si tratta di Masi, Canale, Bergamasco, Semenzato, Parisse, Barbieri e Castrogiovanni. Spiccano nella scelta i nomi di due trevigiani, Semenzato e Robert Barbieri. In particolare quello del n. 9 biancoverde forse l’unico giocatore italiano ad oggi in grado di dare qualità alla manovra azzurra. Palloni veloci, quello che ci vuole per fare la differenza a certi livelli. Mandato in campo nella sfida da tregenda di Twickenham, Semenzato si è salvato dalla valanga. Ha giocato una partita essenziale, ordinata, senza fronzoli. Era stato chiamato per sostituire la spalla lussata di Gori. Si è trovato in campo dopo il forfait di Canavosio che si era tirato indietro poco prima dell’ingresso negli spogliatoi. Lui è rimasto in campo. Per fortuna…
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Rugby anch’io
Ospite a “Radio anch’io”, salotto buono del calcio radiofonico con Filippo Corsini e Riccardo Cucchi. Al telefono Mirco Bergamasco e Massimo Giovanelli. Quello che colpisce è la capacità di stare al mondo dei rugbysti. Non una banalità nello spazio di una ventina di minuti dedicati alla vittoria degli azzurri contro la Francia. Accadde la stessa nel 2000 quando l’Italia battè la Scozia nella prima partita del torneo. E’ il segno dell’impatto che il successo con i francesi ha riscosso nell’opinione pubblica. Ora la paura è che gli azzurri si cullino sugli allori. Diciamolo: in questo Sei Nazioni 2011 hanno deluso solo in occasione della sfida contro l’Inghilterra. Poi hanno sempre dato il loro “cento per cento”. Tutti si domandano se il commissario tecnico salverà il posto. Parlando con Dondi mi pare chiaro che la domanda ancora non ha una risposta. Di certo la vittoria con la Francia, lascia aperta almeno la possibilità che l’uomo di Salò regga fino al mondiale…
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Un altro pianeta
E’ sempre la solita storia. Da una parte c’è il paradiso, dall’altra il purgatorio del campionato d’eccellenza. Due mondi distanti anni luce. Una differenza che diventa ancora più netta quando dopo aver visto gli azzurri battere la Francia, vai al Fattori e assisti a L’Aquila-Roma. Vincono i padroni di casa. Vedi anche qualche talento, come il jolly Paolucci ma non riesci a prendere le misure di quella dote. Lo fai quando sai pesare l’avversario, in una sorta di benchmark applicato alla palla ovale. E’ da lì tuttavia che nascono le domande, che ti domandi quale sia davvero la consistenza del nostro movimento. La risposta sai che viaggia su un filo di lana. Sei in paradiso in questa domenica dopo l’impresa. Ma sai che non sei arrivato, che la benzina non è tanta e che battere la Francia lascia il sorriso sulle labbra ma consegna anche tante risponsabilità.
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Con un salto nella storia
Ero a Grenoble, il 22 marzo 1997. L’Italia batteva la Francia a domicilio, 32 a 40. Oggi sono stato al Flaminio, l’Italia quattordici anni dopo è tornata a battere i francesi. Con immensa soddisfazione e la convinzione di meritare il Championship. Strepitosa la partita di Andrea Masi ma soprattutto la capacità della squadra di tenere testa ai francesi, di rispondere colpo su colpo. Di non arretrare. Questo blog parte il giorno di questa vittoria, a pochi giorni dal 150 anniversario dell’unità d’Italia. Un bel regalo al tricolore da parte di quindici eroi in maglia azzurra.
