The Fab four sono sulla linea di partenza. Sono le stesse dell’edizione 1987 ma gli incroci sono diversi. Nord contro Sud, dopo la sconfitta a sorpresa dell’Australia per mano dell’Irlanda. Due semifinali apertissime, senza troppi punti di riferimento. A far la differenza sono le sensazioni, spesso legate ad una sola partita, l’ultima in ordine di tempo. Delle quattro solo una è imbattuta, si tratta della Nuova Zelanda che tuttavia deve fare i conti con gli infortuni e con le chiamate in squadra in corso d’opera. E’ così che Graham Henry e il suo coaching staff hanno dovuto fronteggiare gli infortuni nell’ordine di Carter, Colin Slade e Mils Muliaina. Giocherà Aaron Cruden, solo sette presenze in maglia nera che come backup avrà Stephen Donald. Nel gruppo arriva anche il maori Hosea Gear che, tagliato fuori prima del mondiale vi rientra dalla porta di servizio. Sono ancora loro i favoriti, a dispetto delle assenze. Se non altro per il fatto di giocarlo a casa questo bellissimo mondiale. L’ultimo ostacolo prima della partita della vita è rappresentato dall’Australia che nei quarti ha compiuto l’impresa di sbattere fuori dal torneo il Sudafrica, i campioni uscenti, una delle squadre più esperte e fisicamente più dotate. Li hanno battuti con la forza dell’entusiasmo, e con una grande difesa. Già la difesa, quella che con gli All Blacks si è vista poco, a giudicare dal loro strapotere in attacco. La semifinale può essere l’occasione per vedere gli All Blacks impegnati anche sul quel fondamentale. I wallabies del kiwi Robbie Deans hanno varietà di soluzioni offensive, con Cooper che fino ad ora è rimasto nel marsupio e con Kurtley Beale che tuttavia è in dubbio per via di uno stiramento. L’entusiasmo dei giovani può fare la differenza anche nell’altra semifinale tra Galles e Francia. I Dragoni di Warren Gatland hanno demolito l’Irlanda dei miracolo e si ripromettono di fare altrettanto con la Francia di Marc Lievremont rilanciata dalla vittoria contro l’Inghilterra. I galletti possono fare la differenza per l’esperienza, i gallesi per la voglia di vincere. Tutto pronto per lo showdown.
