Come 24 anni fa. Ancora una volta saranno Galles, Francia, Australia e Nuova Zelanda a contendersi il titolo di campione del mondo di rugby. Dopo il Galles che regola l’Irlanda e la Francia che si prende una bella rivincita contro l’Inghilterra, anche wallabies e i padroni di casa della Nuova Zelanda staccano il biglietto per le semifinali. Gli australiani lo fanno dopo una bellissima e tiratissima sfida contro il Sudafrica. Vincono 11 a 9 e la differenza la fa una grande difesa e la meta del capitano Horwill. Agli Springboks campioni in carica non basta il fisico, i canguri ci mettono cuore e qualità offensiva. E poco importa se Quade Cooper ancora una volta resta nella tana. Ad Auckland, nella partita della sera, la Nuova Zelanda la spunta non senza difficoltà contro l’Argentina. 33 a 10 il risultato finale. Ma All Blacks che devono sudare ben 67 minuti per segnare la prima meta con Kieran Read, poi doppiata da Brad Thorn. Coraggiosi i Pumas a cui non è bastata una grande difesa e la meta di Cabello per cercare il miracolo. Il mondiale continua dunque a regalare emozioni. Nuova Zelanda-Argentina non è stata una gran partita. O meglio è stata una sfida tra due squadre: una, l’Argentina, che ha rispettato in pieno il copione di squadra costretta a seguire un unico piano di gioco, quello del placcaggio e del rallentamento al limite del fallo della costruzione del gioco neozelandese. L’altra, la Nuova Zelanda, che ha sofferto a imporre il gioco, confermando tutti i limiti di una squadra che, senza Carter, marcia con la “ridotta”. Che cosa accadrà dunque domenica quando un’edizione straordinaria del derby del mar di Tasmania deciderà una delle finaliste della coppa del mondo. L’Australia è uscita dal guscio con una portentosa prova difensiva contro il Sudafrica campione uscente. In più può contare sulla qualità offensiva di gente come Courtney Beale e O’Connor. La Nuova Zelanda, in pratica non l’abbiamo mai vista difendere durante il mondiale. Tutto in discesa. E si giocano tutto in ottanta minuti più gli eventuali extratime. Nell’altra semifinale, la sfida è tra Galles e la ritrovata Francia. E allora guardando all’87 dobbiamo prepararci a un bis, oppure troveremo un’inedito iridato?
