Confusi e neanche troppo felici. Vinciamo 34 a 14 con il Cile ma dall’erba di un Marassi “stroboscopico” escono più ombre che luci. L’Italia vale certamente di più dei sudamericani di Pablo Lemoine. Stavolta non è una questione di uomini, è soprattutto una questione di testa. Col fisico siamo di un altro pianeta eppure il dominio che c’è non riusciamo a concretizzarlo in punti. Capuozzo segna lanciato da Ale Garbisi ma è solo un flash in un primo tempo annebbiato. Allunghiamo con i calci di Da Re e la meta di Di Bartolomeo ma la confusione resta tanta. Rischiamo perchè siamo approssimativi nella lettura delle situazioni. E al Cile questo fa comodo. E’ una squadra che gioca soprattutto la fase difensiva. Recupera le occasioni perse degli azzurri e cerca di riempire il tabellone sulle carenze di chi si trova davanti. Accorcia solo sul finale colpendo con Lues sugli sviluppi di un carrettino che sorprende e ci sorprende. Viste le premesse si rientra negli spogliatoi con più di un interrogativo e il tè caldo stavolta è senza zucchero. Nella ripresa si rientra sugli stessi passi. Dietro non facciamo la differenza, davanti cadiamo nel vortice del caos organizzato dei cileni che passano con Nicolas Saab su un pallone calciato alto: Capuozzo lo lascia raccogliere dall’ala per una meta che neanche il Tmo riesce a cancellare da un tabellone avvolto da una nebbia di idee. Salas trasforma e la sveglia segna 15-14 per una partita che diventa un thriller. Per fortuna a ristabilire le gerarchie è ancora Tommy Di Bartolomeo, ancora carrettino per un tema chiaro fin dall’inizio ma che in campo non deve evidentemente risultare così chiaro. La quarta meta arriva con Monty Ioane con una trasformazione del gioco per linee esterne che arriva dopo l’ennesimo rischio-intercetto che il Cile butta alle ortiche. La quinta la suona ancora Ioane, il punteggio rientra dentro binari vagamente accettabili ma da Marassi le ombre sul gioco restano e l’azzurro stasera è un po’ sbiadito. E la terza meta cilena sul finale firmata da Saveedra è la ciliegina di una torta che sa di poco.
Risultati: Georgia-Giappone 23-25; Galles-Nuova Zelanda 26-52; Romania-Uruguay 21-31; Irlanda-Sudafrica 13-24; Francia-Australia 48-33; Italia-Cile 34-14
Domenica 23 novembre: Scozia-Tonga 56-0; Inghilterra-Argentina 27-23

