Mandela l’aveva indossata in occasione del mondiale della rainbow nation nel ’95. Il simbolo afrikaans per eccellenza, l’odiata gazzella sul verde.oro della maglia simbolo del potere bianco. Ora anche lei è scappata, dopo aver visto la seconda maglia della nazionale sudafricana sfoggiata in occasione della sfida vinta con la Scozia. Un completino verde mare che somiglia tanto a un pigiama. Tutto questo in nome del business dei magliari. Voto 4
A proposito di colori. La terza linea inglese Curry si è trovato espulso in corso d’opera dopo essere stato cacciato per 10 minuti dall’arbitro di Argentina-Inghilterra. Scontro di gioco, giudicato pericoloso dalla cassazione della prova TV. Giallo che diventa rosso, senza alcuna colpa del flanker inglese. Decisione surreale di un rugby che giocato ad alta velocità rischia di snaturarsi. Senza contare che al rallentatore tutto diventa più drammatico. Voto 3
Italia-Namibia: Buona la prima dell’Italia. Resta difficile sognare con Francia e Nuova Zelanda ancora distanti anni luce da noi. Ma perchè impedirci di sognare, La squadra è buona, abbiamo una terza linea di grande sostanza e di altrettanto grande futuro. E poi Capuozzo, quel folletto parente stretto con la meta. Con l’Uruguay sarà più difficile, ma è anche l’occasione per arrivare pronti alla partita della vita. Quella con i tuttineri. Voto 7
Inghilterra. Quando si dice vecchio rugby. E’ giù nel ranking, con Steve Bortwick nel mirino della critica. Eppure contro l’Argentina hanno vinto, in 14 e con merito. Il rosso a Curry è inesistente. La vittoria è figlia del fisico e di una grande difesa. Possono crescere ancora e soprattutto migliorare a giudicare dalla gente che hanno fuori per sanzioni o infortunio. Piacciono perchè badano alla sostanza. E in questo mondiale ce ne è un bisogno matto. Voto 8
