Il Giappone regala al rugby una delle più grandi sorprese della storia del rugby. Batte il Sudafrica al debutto in un mondiale. Tutto in ottanta minuti costruiti con rara maestria da una vecchia volpe come Eddie Jones. Tenuta, ritmo, continuità nel possesso. E’ quello che non ti aspetti da una Nazionale di secondo livello che sbaraglia il campo e restituisce l’imprevedibilità tra i canoni della palla ovale. E’ un po’ come se William Webb Ellis riconoscesse quasi due secoli dopo di aver sbagliato. Eddie Jones è stato assistente proprio del Sudafrica di Jake White ai mondiali di Francia nel 2007 dopo aver perso quelli del 2003 con la sua Australia. E’ riuscito a dare al Giappone un sistema. Ci sono i calci di Gorumaru, ma soprattutto c’è un sistema, che è quello che fa la differenza. Teniamoli d’occhio. Oggi il rugby ha vissuto la sua rivoluzione.
