Fuso orario Italia

Mai come di questi tempi ci si rende conto di quanto siamo lontani dal vertice. Inutile negarlo, la nostra gloria si consuma nelle sette settimane tra febbraio e marzo e nelle tre di novembre. Tutto qui. Poi black out, eclissi di sole, buio pesto. Sui giornali qualche breve e qualche sporadico “pallino” poi il vuoto mentre l’Europa lotta per dare un nome alla sua regina e l’Inghilterra si appassiona sulla strada verso Twickenham. Noi abbiamo l’Eccellenza che in piccolo riproduce l’equazione “più soldi uguale più possibilità  di cucirsi addosso lo scudetto”. L’eccezione c’è stata lo scorso anno con il Mogliano e il piccolo suicidio del Prato ma lì le ragioni sono state soprattutto tecniche. Oggi c’è il Rovigo che marcia con un passo (tecnico ed economico) diverso. Saranno play off interessanti, magari non in chiave nazionale ma per rivedere anche tra club italiani un rugby giocato ad una velocità diversa da quella dei bradipi. Con la voglia magari di sorprendersi ancora.