Gli dobbiamo tutti qualcosa a Mauro. Non solo per il rugby che era la sua vita. Gli dobbiamo tutti qualcosa per come quella vita l’ha vissuta. Mauro per L’Aquila non è stato un dettaglio. Non lo è stato mai in ogni cosa in cui si è impegnato. Il partito, la radio, il Cus L’Aquila, L’Aquila Rugby. Tutti in un modo o nell’altro abbiamo avuto a che fare con lui. Gli devo qualcosa anche io. Ho iniziato a fare questo mestiere grazie a Radio Città. Anche in quello ciò che contava era la passione. La Radio, Fotofinish, un gruppo di persone che stava bene insieme. Irripetibile esperienza di vita e di lavoro. Forse alla fine vedevi due lire per sbaglio, ma il guadagno morale che ne traevi era infinito. E poi il rugby. L’Aquila rugby, le litigate, sì ci sono pure quelle. Per quelle ci siamo allontanati ma anche in quelllo non potevi non apprezzare la battagli titanica che faceva per tenere in vita un pezzo di storia di una città martoriata. Per questo gli dico grazie. Ciao Mauro.
