Brunel, il futuro ritorna da Perpignan

E’ questione di giorni. Dopo l’eliminazione dell’Usap dalla finale di Heineken Cup, nel giro di qualche giorno toccherà a Giancarlo Dondi formalizzare l’incarico che, al termine della coppa del mondo vedrà Jacques Brunel approdare alla guida tecnica della squadra azzurra. Ormai tutto è deciso. Anche i dettagli. Solo una questione di stile, per rispetto del Perpignan. Ma per il resto tutto è deciso. Compreso il benservito a Mallett, da tempo previsto e formalizzato a dispetto della vittoria nel Sei nazioni contro la Francia. A Gino Troiani, manager azzurro, Mallett ha confidato di voler andare in Nuova Zelanda con la chiara intenzione di far mangiare le mani ha chi ha deciso la sua mancata riconferma. E’ nei fatti l’unica garanzia che in Nuova Zelanda non accadrà quello che è successo con Berbizier a Francia 2007. Questione di professionismo e di gestione del gruppo. Toccherà a Troiani non farsi sfuggire le pecore dall’ovile. E a Mallett comportarsi come parte di un progetto alla sua fase cruciale. La sfida è in fondo quella. Fino al 2 ottobre, a Dunedin, quando ci giocheremo la qualificazione con l’Irlanda.