
Due mete degli australiani d’Italia: Louis Lynagh e Monty Ioane. Arriva così la seconda vittoria della storia contro l’Australia.Dopo Firenze, a Udine stavolta la vittoria è ancora più netta. 26 a 19 al termine di una partita dalle mille emozioni. Gli azzurri prima subiscono l’iniziativa dei Wallabies, poi nella ripresa mostrano carattere e fanno la differenza. Parte bene l’Italia. Bene sulle fonti del gioco e in attacco. Subito 6 a 0 con due calci di Paolo Garbisi. Varney brilla nel ricucire dietro il pacchetto con l’Australia che ci mette un po’ a ingranare le marce alte. Ci salva Zuliani sulla prima vera incursione australiana recuperando tra le corsie di un’autostrada aperta da Carter Gordon un pallone che vale tanto oro quanto pesa. Eppure basta questo per accendere i canguri. Fassler deposita in meta dopo un “carrettino” infinito che umilia gli azzurri fin sulla linea. Poi è Angus Bell che firma la seconda meta per il sorpasso sul tabellone. Il piede di Garbisi ci manda al riposo sotto di 3 e tanta necessità di riordinare le idee per invertire la rotta. Il secondo tempo è da incorniciare: torniamo in linea di galleggiamento con Garbisi. Poi la svolta del match ancora con Carter Gordon che segna una meta generosamente concessa dall’arbitro a dispetto di un chiaro “avanti” che lancia l’apertura australiana in mezzo ai pali. Poco male perchè gli azzurri ci sono. Subito con Lynagh che ci riporta in parità. Una meta innescata da un capolavoro di Garbisi che assorbe un placcaggio assassino di Sua’ali’i. Poi il sorpasso firmato da Monty Ioane che riceve da Varney e scarta facile due difensori prima di toccare oltre la linea. Ci portiamo a + 7 e gli azzurri tornano ad essere efficaci anche in difesa. Joe Schmidt chiama Valetini per le cariche finali ma la “maginot” azzurra regge senza ricorrere agli straordinari. L’Australia va alla deriva regalando palloni su palloni all’Italia. L’ultimo spedito in tribuna è dolce per la festa degli oltre ventimila testimoni di un’altro pezzo di storia.
I risultati
Georgia-Usa 43-30; Irlanda-Giappone 41-10; Samoa-Brasile 48-10: Scozia-Nuova Zelanda 17-25; Portogallo-Uruguay 8-26; Belgio-Namibia 22-15: Spagna-Irlanda A 24-61; Italia-Australia 26-19: Inghilterra-Fiji 38-18; Francia-Sudafrica 17-32.
Domenica 9 novembre: Galles-Argentina 28-52
